E’ del 7 gennaio 2011 la lettera che il consigliere Stefano Benedetti aveva reso pubblica una terna di nomi, i possibili vincitori del concorso Master per 3 assunzioni per i servizi cimiteriali. Una previsione inviata al consigliere da un anonimo ancora prima della pubblicazione del bando datato 26 febbraio. Oggi, controllando la graduatoria uscita pochi giorni fa, si scopre che ai primi due posti ci sono proprio gli stessi nominativi resi pubblici dal consigliere mesi fa. Ma non è l’unica stranezza relativa alle assunzioni all’interno di società partecipate. L’asmiu, per l’estate, non ha assunto personale stagionale con contratto a termine che in passato aveva già lavorato per l’azienda, ma ha attinto da un’agenzia interinale. Nessuna trasparenza, denunciavano i lavoratori qualche giorno fa, visto che non si conoscono i criteri utilizzati per le assunzioni ed ora potrebbe scoppiare un nuovo scandalo “parentopoli”. Sulla base del patto di stabilità, spiega Benedetti, il Presidente dell’A.S.M.I.U. Carlo Paolini, non potrebbe neppure assumere direttamente nuovi dipendenti; il comune di Massa deve prima considerare nelle spese correnti anche le spese dei dipendenti delle società di servizi partecipate, quindi Asmiu, Cermec e Master. Ecco, quindi, l’affitto di manodopera da una società interinale nel cui elenco di dipendenti figurano i soliti “figli di”. Secondo il consigliere del PDL, pare che tra i 21 nuovi assunti ci siano parenti di assessori, di politici e sindacalisti. Una lista da confermare e che sarà resa pubblica a breve dal consigliere.

E pronta arriva la risposta del presidente della master giulio andreani: <<La commissione giudicatrice era composta da tre persone, un dirigente comunale e due magistrati. Uno di questi  magistrati era addirittura il presidente della commissione. Sono certo che il lavoro di tali magistrati sia stato ineccepibile e credo che saranno gli stessi ad interessare la procura per querelare chiunque abbia fatto o farà affermazioni lesive del loro onore. Se non lo faranno loro lo farà la stessa Master che ha semplicemente recepito il lavoro della commissione e dei magistrati. Il consigliere Benedetti si rivolga pure alla magistratura: sappia che potrebbe incorrere nel reato di calunnia. Lanciare il sasso e dire “verifichi la procura eventuali reati” è un comportamento da vigliacchi. Dica, il signor Benedetti, chi ha fatto cosa, denunci gli illeciti, perché se poi risulteranno infondati sarà lui a beccarsi una denuncia per calunnia>>