Il futuro dell’ospedale di Carrara è sempre più grigio. Nelle ultime settimane in città sono tornate all’ordine del giorno le sorti del nosocomio civico ma a regnare sembra essere soltanto un clima di confusione in cui tutti dicono tutto e pochi fanno chiarezza. Una partita che la politica rischia di subire fortemente perché come qualche consigliere ha fatto notare ieri mattina durante la commissione sanità: in gioco ci sono i risultati elettorali. E le lezioni non sono distanti; neanche 12 mesi e i cittadini di Carrara andranno alle urne. Ma chiarezza va fatta per capire le dimensioni del cambiamenti che la città subirà nei prossimi anni e disegnati a tavolino non uno, ne due anni fa, ma ormai quasi 10 anni fa. Nel 2003 fu trovato l’accordo tra regione e comuni. A Massa va l’ospedale a Carrara i servizi direzionali e qualche punta di eccellenza che verrà mantenuta per dare un senso al monoblocco. Vediamo nel dettaglio le prospettive future, a prescindere dagli attuali problemi di bilancio e i tagli della direzione. Prospettiva attuale: due ospedali in funzione con più di un reparto “doppio”. Servizio di pronto soccorso in entrambi ma punto nascite soltanto a Massa. Oggi Carrara ha i seguenti reparti: Medicina Generale, Chirurgia, Chirurgia Vascolare, Ortopedia, Cardiologia-UTIC, Neurologia, Otorinolaringoiatria, Oncologia Medica, Oculistica. Anche se in alcuni già sono stati effettuati dei tagli e degli accorpamenti con Massa. Questi i reparti di Massa: Medicina generale, Chirurgia, Urologia, Ortopedia, Cardiologia – UTIC, Ostetricia e ginecologia, Dermatologia, Malattie infettive e tropicali, Psichiatria – Servizio psichiatrico diagnosi e cura (SPDC). Cosa cambierà quando verrà aperto l’ospedale delle Apuane è facile immaginarlo. Carrara perderà quasi tutti i reparti, fatto salvo il pronto soccorso che però verrà implicitamente ridotto perché non più supportato da reparti d’urgenza come chirugis a neurologia, e resterà pure Oncologia considerata un eccellenza. Tutto questo non è una novità degli ultimi mesi ma quanto già dal 2003 è sottoscritto dalle parti. Forse i tempi per le proteste sono passati…