Troppe colpe agli altri, per far dimenticare le proprie: inizia così il lungo intervento dei due consiglieri regionali del PdL Ferri e Mugnai che oggi chiedono le dimissioni del direttore generale Teresa De Lauretis e una ammissione di responsabilità politica da parte di Rossi, che invece non arriva. La storia per la quale in dieci anni lui non si sarebbe accorto di nulla ed anzi che sarebbe stato proprio lui a denunciare il tutto, è secondo il PdL ridicola. In tutta questa storia, di buco di bilancio, fatture, assegni, controlli e trasparenze, c’è un solo dato di fatto ufficiale: che Rossi era a quel tempo assessore regionale alla sanità e dunque avrebbe dovuto dimettersi dalla presidenza, secondo il PdL, perché se anche non si fosse accorto di nulla avrebbe dimostrato le sue incapacità di controllo e supervisione. Invece sono pochi i politici italiani che lasciano la poltrona. Inoltre secondo il PdL la De lauretis, figura strategica messa appositamente lì da Rossi, sta cannibalizzando ogni giorno di più la sanità della provincia apuana fino a farla collassare, soprattutto con il nuovo Pal che si preannuncia drammatico. Le responsabilità politiche sul buco dell’Asl prima o poi secondo il PdL emergeranno, anche se l’assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia, non risponde a nessuna interrogazione in merito. All’eco dei consiglieri regionali si aggiunge anche quello dell’Onorevole Lucio Barani, il quale ha ancora l’amaro in bocca per la mancata venuta di Rossi alla posa della prima pietra dell’ospedale unico. Sarebbe stata l’occasione per un bel faccia a faccia estemporaneo. Secondo Barani Rossi avrebbe fatto nuovamente visita alla procura, per comunicare dettagli tecnici sui bilanci e sui documenti in suo possesso. Ma la procura smentisce che ci sia stata questa visita e il Pm Alberto Dello Iacono titolare dell’inchiesta non rivela altri dettagli sul fascicolo, che però, secondo le indiscrezioni si starebbe arricchendo di nuovi particolari.
