Il complesso della Caravella da qualche settimana è rientrato in possesso dell’amministrazione comunale attraverso un accordo con l’agenzia regionale per il demanio. Subito dopo la firma del contratto di locazione alla cifra di circa mille euro l’anno, il comune ha iniziato i lavori di pulizia dell’intera area comprendente la pineta e le strutture della pista di pattinaggio. Ma Futuro e Libertà per l’Italia considera l’intervento uno “scempio” storico, artistico, culturale ed urbanistico. Il coordinatore comunale Nicola Franzoni si scaglia contro le demolizioni di strutture che definisce opere storiche da salvaguardare in quanto patrimonio culturale cittadino. Per questo ha già inviato una documentazione alla Sovrintendenza ai Beni Culturali per chiedere un rapido intervento; ma nel frattempo per bloccare i lavori Fli ha informato l’autorità di pubblica sicurezza della mancata esposizione dei cartelli indicanti l’esecuzione dei lavori: ovvero chi esegue le opere, per conto di chi e chi sia il direttore dei lavori.
Questa mattina Franzoni arrivando all’esterno della struttura ha notato operai intenti a demolire la parte storica delle strutture e non quelle abusive, così ha chiamato il 113 ed atteso l’arrivo della volante. Una volta giunti sul posto Franzoni ha indicato agli agenti l’assenza del cartello indicante l’esecuzione dei lavori e a quindi richiesto l’interruzione delle opere. Riscontrata l’assenza del cartello i lavori sono stati interrotti e nel pomeriggio di oggi l’amministrazione ha fatto il punto della situazione assieme ai tecnici comunali per cercar di far ripartire i lavori già nella giornata di domani.
