Il consiglio provinciale di Massa Carrara ha approvato la delibera con cui si tracciano i futuri indirizzi dell’ente nel campo dei rifiuti. Non ci sono stati grossi scontri durante la seduta del consiglio che ha visto il voto contrario solo dell’opposizione e una maggioranza compatta sul “si” rispetto a tre punti fondamentali. Il primo riguarda il concordato preventivo con continuità aziendale per il Cermec: la provincia si dichiara favorevole e approva la proposta che verrà messa nero su bianco stamattina durante l’assemblea dei soci. Il secondo punto è quello più succoso e che ha creato le maggiori polemiche, perché la provincia annuncia “l’intenzione  dell’amministrazione di non provvedere a successive  opzioni del diritto sulle ricostituzioni di capitale che si prospetteranno”. Tradotto, come più volte scritto, la provincia decide di uscire da Cermec, come ha cercato di fare negli ultimi due anni, senza aver bisogno, questa volta, neanche  di vendere il suo 5%, che tra l’altro nessuno ha mai voluto comprare, perché le quote verranno “polverizzate” non appena la ricapitalizzazione avverrà ad esclusiva firma di soli due soci, il comune di Massa e quello di Carrara. Il presidente della provincia Osvaldo Angeli commenta così: <<Avevamo deciso di uscire da Cermec in tempi non sospetti; chi ci vuole vedere una mossa per sottrarci dalle nostre responsabilità adesso che Cermec è in cattive acque, sbaglia. La provincia guarda al futuro dei rifiuti con un’ottica di area vasta, dove non avremmo potuto esercitare il ruolo di controllore su un qualcosa di nostra proprietà>>. La provincia però  vuole dimostrare di non “lavarsene le mani” del tutto, inserendo nella delibera un terzo punto: “Si dà mandato alla giunta di stipulare i più adeguati accordi, con la regione Toscana,  l’Ato Toscana Costa e i comuni di Massa e di Carrara, per un supporto finanziario delle iniziative sia per il miglioramento dell’impiantistica che per lo sviluppo delle attività di raccolta differenziata”. Naturalmente nei limiti della disponibilità finanziaria del bilancio provinciale. Dunque, è fatta: Cermec  da oggi è diventato “affare” esclusivo dei comuni di Massa e di Carrara.