Un presidio simbolico davanti alla questura di massa Carrara che cade a pezzi: lo ha organizzato il sindacato di polizia ugl questa mattina, per manifestare contro lo stato fatiscente dei locali della questura, degli uffici, degli spazi in cui sono costretti  a lavorare gli agenti

 La muffa, l’umidità, i cornicioni che si sgretolano e pericolanti, i disagi e le difficoltà a lavorare con tranquillità in locali non più idonei da molto tempo. Sembrano in pochi al presidio, ma in realtà il sindacato ha voluto lasciare fuori dalla protesta gli agenti iscritti e coinvolgere solo i delegati per evitare attriti e disagi  sia per i colleghi di polizia che prestano lavoro, sia per i cittadini che potrebbero aver bisogno dell’intervento degli agenti. “Siamo abituati a manifestare così” dice ancora il segretario provinciale Bruno. C’è spazio per parlare anche della chiusura degli uffici distaccati della polizia a Marina di Massa, che ormai da mesi non offrono più alcun servizio, nel disagio dei numerosi cittadini e ultimamente dei turisti

E casualmente abbiamo incontrato anche una signora milanese che stamattina ha dovuto prendere la sua bicicletta, a 70 anni, per consegnare un foglio in questura, fino a Massa perché ha trovato, rispetto all’estate scorsa, gli uffici di marina chiusi

  Dopo due ore di sit in il presidio si è sciolto. I problemi della questura di massa Carrara rimangono invariati: sono decenni infatti che si cerca di trasferire la polizia in un altro immobile più consono, ma nessuna delle amministrazioni che si è succeduta ha mai avuto i soldi per farlo