Serve a capire quali sono i bisogni dei cittadini per orientare la progettazione del Piano integrato di salute e costruire la programmazione, sulla base degli indicatori economici e sociali. Stiamo parlando del Profilo di salute, documento che fotografa la situazione della zona apuana sotto gli aspetti: demografico, sociale, ambientale, lavorativo e culturale. Dai dati raccolti, emerge che siamo una provincia a basso tasso di natalità (fanno eccezione Fosdinovo e Montignoso), e con un tasso di mortalità in discesa, soprattutto per quanto riguarda i maschi. Abbiamo un elevato tasso di ospedalizzazione e sono in aumento le patologie croniche. Il reddito è basso e il territorio soffre di disoccupazione: due fattori che influiscono sullo stato di salute: ci si ammala di più quando si è senza lavoro. In forte aumento anche il consumo di antidepressivi. Cresce poi il consumo di alcool, soprattutto tra i giovani, e nel fine settimana; a soffrire di dipendenze legate alla droga sono invece uomini dai 35 ai 40 anni, mentre le donne sono le più accanite giocatrici d’azzardo. La presenza di stranieri è sotto la media della Toscana e della Lunigiana. Mentre, sotto il profilo familiare, il 50% delle famiglie è di tipo monoparentale e sono in aumento le famiglie monogenitoriali. Il profilo di salute è frutto di un lavoro di gruppo che ha visto coinvolti i Comuni della zona, la provincia, le Asl con la collaborazione delle istituzioni locali. Il lavoro è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza della responsabile di zona, dott.ssa Monica Guglielmi e della presidente della conferenza dei sindaci, assessore Gabriella Gabrielli.
