Un incendio ha distrutto l’intero impianto ErreErre per la produzione di bricchette dal riciclaggio di rifiuti. E’ successo questa mattina, poco prima delle 5, nella zona industriale tra i comuni di Massa e Carrara.
Al momento non è chiaro se si tratti di un incendio di origine dolosa: a quanto sembra le fiamme si sarebbero sviluppate dalla fossa di conferimento rifiuti per estendersi ai biofiltri sul tetto: si tratta di grandi vasche in materiale naturale per l’abbattimento dei cattivi odori. All’interno dell’impianto si trovavano rifiuti urbani secchi e scarti di materiale plastico già trattato, quindi, a quanto pare, senza contenuto di diossina.
Lo stabilimento ErreErre è sotto sequestro dal maggio scorso a seguito di un’inchiesta della magistratura sui finanziamenti europei utilizzati per la costruzione dello stesso impianto. In ogni casa la produzione non è mai partita. Proprio nei giorni scorsi il tribunale di Massa aveva dichiarato il fallimento della società come richiesto da numerosi creditori.
La Erre Erre era controllata per il 51% dal Cermec (società pubblica dei Comuni di Massa e di Carrara e della Provincia) e per il restante 49% del capitale dalla Delca. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Massa e di Lucca, carabinieri, i Noe nucleo ambientale dei carabinieri di Firenze. E anche il sindaco di Massa Roberto Pucci, quello di Carrara Angelo Zubbani, il presidente del Cermec Ugo Bosetti. L’incendio è stato spento e sono in corso ulteriori controlli da parte dei vigili del fuoco
