Ben presto si dovrà dire addio all’Atn per passare sotto una nuova gestione centralizzata a livello regionale. L’input per la nuova azienda di trasporto pubblico è arrivato dalla Regione Toscana ed è stata una scelta senza margini di discussione: o si entra nella nuova azienda oppure si deve dire salutare il 20% delle entrate annue regionali per il trasporto; che vorrebbe dire il suicidio dell’Atn. Una scelta che alla politica carrarese non piace per niente, inanzitutto perché centralizzando il servizio diventerà difficile avere un reale controllo sulle corse: sia sul numero sia sulle località servite; e poi perché introdurre modifiche diventerà difficile perché si dovrà passare dalla conferenza dei comuni con inevitabili ritardi per scelte magari urgenti. Questa sera mentre andiamo in onda il consiglio comunale di Carrara approverà la delibera che impegnerà il comune ad aderire alla convenzione regionale per il gestore unico dei trasporti, nonostante i mal di pancia nella politica appare una scelta obbligata per evitare di fare i conti con una Atn incapace di offrire il servizio con quel meno 20% di entrate. Già annunciato l’esito del voto: l’opposizione voterà contraria, «Non firmo una cambiale in bianco», ha detto Silvia Vannelli (An verso il Pdl), ; ma anche la maggioranza avrà qualche defezione come il presidente della commissione ambiente Piero Marchini della Federazione della Sinistra che si asterrà. C’è poi il problema del consiglio direttivo della nuova azienda che sarà formato dal presidente di ogni provincia e dal sindaco del capoluogo di provincia. In questo modo Carrara non avrà nessun rappresentante sebbene sia, sotto il profilo del trasporto pubblico, al pari di Massa. Questa sera il consiglio comunale voterà un ordine del giorno per chiedere alla regione di far sedere al tavolo anche il sindaco di Carrara. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Gianni Musetti :«rischiamo di diventare periferia di Massa»