Mancano le risorse economiche e gli enti pubblici sono in evidente difficoltà, ma è inaccettabile che le zone montane siano lasciate nel degrado dopo le tragedie dello scorso inverno. In particolare, l’area Lavacchio pare essere stata abbandonata a sé stessa. Non ci sta il consigliere del PDL Stefano Benedetti e scrive al prefetto Giuseppe Merendino di effettuare un sopralluogo e intercedere, come rappresentante del Governo, per tentare di ottenere finanziamenti ed effettuare così la messa in sicurezza delle zone ad alto rischio idraulico ed idrogegologico. A Lavacchio la situazione si presenta in questo modo: tombini rotti non riparati, fossi di scolo intasati, discariche abusive, sacchi di sabbia lasciati sul ciglio della strada, vegetazione che invade la carreggiata e copre il guardrail. L’unico intervento effettuato fino ad oggi, denuncia il consigliere Benedetti, é stato il ripristino della corsia franata la tragica sera del 31 ottobre. Nessuno, ente Provinciale per primo, é ancora intervenuto per rimuovere i fattori di rischio, come le tombature e le costruzioni abusive, ripristinando la manutenzione ordinaria dei fossi e canali, nonché del verde che ostruisce le griglie di scolo. Su questo, esiste anche l’ordinanza del sindaco Pucci. Non sarebbe neppure stata tagliata l’erba, dice il consigliere, perché la provincia avrebbe avuto dei problemi nel pagare una riparazione meccanica al mezzo.
