Il D-day sarà il 7 di novembre 2011: per quella data i toscani inizieranno a transitare dalla tv analogica a quella digitale; sarà un cambiamento importante e la vecchia fruizione televisiva sarà sostituita in modo definitivo. Non è tutto: a partire dal 2 dicembre prossimo tutto dovrà essere completato e lo switch off, questo è il termine tecnico, riguarderà gli abitanti dell’Umbria e quelli di 2 province limitrofe, La Spezia e Viterbo. La scadenza, originariamente fissata per l’autunno 2012, è stata anticipata di un anno, perchè alla nuova tecnologia stanno transitando anche Liguria e Corsica e, se la Toscana non si fosse allineata sarebbero sorti problemi di interferenze. Le caratteristiche di questo cambiamento sono state al centro di un dibattito che si è tenuto a Firenze, “ Il passaggio al digitale. Esperienze a confronto”. Di sfida importante per l’intero sistema televisivo regionale ha parlato Stella Targetti, vice presidente della regione Toscana e si è detta consapevole sul fatto che le “criticità da superare sono molte” ma ha soprattutto sottolineato “le opportunità di un banco di prova importante sia da un punto di vista tecnologico che per quanto riguarda qualità e pluralismo del sistema televisivo”. A sostegno dell’emittenza locale è in fase di studio una proposta di legge: lo scopo è quello di prevedere contributi finanziari per concorrere alle spese di investimento, riguardo però solo alle emittenti con precisi requisiti di qualità. La Targetti ha ricordato anche che è stata modificata la legge che disciplina i controlli regionali sugli impianti di trasmissione, in quanto tutti i vecchi impianti analogici dovranno essere sostituiti, e quindi autorizzati, con i nuovi a tecnologia digitale. Nei giorni dello “switch-off” opererà anche in Toscana, come ovunque, un “master plan”, il territorio sarà diviso Comune per Comune e i cittadini, che dovranno sintonizzare i nuovi canali, saranno appositamente informati. Inoltre circa 125 mila toscani con determinate caratteristiche di reddito e di età potranno ricevere un contributo dallo Stato di 50 euro per acquistare un decoder.