E’ sempre difficile accettare la morte di un ragazzino di 12 anni, ma ancora più difficile è farlo quando sembra inspiegabile e i tanti perché si trasformano in rabbia collettiva verso qualcosa che non avrebbe funzionato. La città questa mattina si è risvegliata ferita dalla morte del giovanissimo Aliou Mbengue che resterà avvolta in un mistero perché dopo l’esame esterno del corpo il medico legale ha accertato la morte per annegamento ma non era possibile capire se all’origine c’è stato un malore particolare, magari una congestione. Si è preferito evitare lo strazio dell’autopsia ed il pm Alberto Dello Iacono ha dato il nulla osta per il trasferimento della salma in Senegal dove il giovane Aliou sarà sepolto. Come può “sparire” un ragazzo in mare senza che nessuno riesca ad intervenire e come è possibile che i soccorsi impieghino più di un ora per ritrovarae il corpo in una giornata in cui le condizioni meteomarine erano perfette. C’è ancora troppa rabbia per riuscire ad avere una ricostruzione di ciò che è accaduto ma l’impressione è che qualcosa, comunque siano andate le cose, non abbia funzionato. Il ritardo nei soccorsi, il perché il ragazzino compagno di giochi di Aliou non sarebbe stato subito creduto e tante altre domande a cui la magistratura adesso dovrà dare una risposta chiara per individuare responsabilità qualora ci siano state e per fornire una ricostruzione possibilmente senza coni d’ombra. Nessuna ricostruzione ufficiale viene fornita dalle autorità poiché sono in corso indagini e proprio sulle modalità di soccorso e sui tempi ruotano le responsabilità. Aliou magari avrà avuto un malore, magari una congestione e magari non sarebbe potuto essere salvato ma questo non toglie i tanti dubbi tra i bagnanti che la macchina dei soccorsi non abbia funzionato a dovere. In spiaggia a marina è operante una cooperativa per il servizio di salvataggio che opera con un bagnino ogni due stabilimenti; una macchina dei soccorsi che dovrebbe essere pronta ad intervenire subito eppure sono ancora tanti i dubbi. Le ricostruzioni date dai bagnanti parlano di un intervento che non sarebbe stato immediato o almeno così immediato da risultare decisivo. Nei manuali di salvamento si dice che il tempo utile per salvare una persona senza che questa rischi danni permanenti è di 4 minuti, Aliou è stato ritrovato dopo un ora…
