Sanità apuana ancora al centro delle polemiche. Questa volta è Daniele Carmassi, consigliere comunale di maggioranza, a segnalare disagi e disservizi a discapito soprattutto dei cittadini che, per fare una Tac o una visita ortopedica, devono affrontare liste di attesa interminabili, lo stesso dicasi per gli ausili, con persone che si ritrovano ad aspettare più di un mese per avere una carrozzina o sono costrette a pagarsela quando spetterebbe loro di diritto. Un altro grande problema sollevato da Carmassi, riguarda l’assistenza domiciliare: ci sono casi in cui sono date 9 ore (quando va bene) di assistenza su 6 giorni, a fronte delle necessarie 12 ore settimanali. A queste situazioni sopperiscono le famiglie che si fanno carico delle cure necessarie. Sicuramente, fa notare Carmassi, c’è un grande sforzo da parte dei dipendenti dell’ASL ma i problemi sono toppo grandi ed è necessaria una riorganizzazione in base non alla priorità dei costi ma alla priorità delle necessità. Secondo Carmassi, il buco di bilancio è stata l’occasione per far emergere situazioni non gestitee scelte che si sono tardate a fare. La gravità della situazione economica è innegabile, afferma,ma le conseguenze che continuano ad abbattersi sui servizi e sugli operatori vanno arginate.Carmassi invita anche  il direttore generale Maria Teresa De Lauretis a riprendere in mano il progetto dell’Hospice esegnala ne approfitta per segnalare l’inciviltà di alcuni dipendenti che usano i posti auto riservati ai portatori di handicap. Carmassi si augura dunque che vengano presi i necessari provvedimenti perché le persone abbiano servizi adeguati alle esigenze.