Mentre la Asl provinciale posticipa ancora l’approvazione del Piano Attuativo Locale straordinario, dal 30 giugno al 31 luglio, la situazione di stasi in cui si trova l’avvio del Distretto di Avenza preoccupa la Commissione comunale preposta. Sul fatto che la Asl stia rimandando troppo l’attuazione del progetto, non solo in merito al completamento dei locali di via Campo D’Appio, ma anche riguardo alla definitiva collocazione dei locali dedicati alla prevenzione sono d’accordo tutti. Se da parte sua il Consigliere Iginio Dell’Amico da Carrara prima di tutto, incolpa il Municipio, in 5 anni non si sarebbe stati capaci di individuare un edificio per permettere all’Azienda Sanitaria d’investirvi i 3 milioni e mezzo di euro che vi erano destinati; il capogruppo del PD Carlo Martini, sottolinea come soltanto in corso d’opera si siano dovuti fare i conti con l’esistenza della scuola media adiacente, la Da Vinci, i cui alunni non potrebbero essere trasferiti nella vicina Leopardi, per mancanza di spazio adeguato. A questo punto, e dato che a oggi i milioni da destinare sarebbero diventati 5, necessario sarebbe formulare un piano preciso: stare agli atti e al protocollo firmato insomma, senza tener conto del crack sopraggiunto nel frattempo, predisporre il tutto e poi mettere l’azienda di fronte alla concreta possibilità di dar gambe al progetto, così che la dirigenza sia costretta ad assumersi le proprie responsabilità. Per farlo però, necessario si profila un incontro con la Provincia e con l’Assessore competente degli istituti superiori Raffaele Parrini. Diverse infatti potrebbero essere le ipotesi: una su tutte quella di accorpare Zaccagna e Galilei presso la sede di viale XX Settembre, spostando tutte le scuole medie avenzine in un unico polo, quello che potrebbe sorgere al Galilei.