I fuochi d’artifici al castello Malaspina hanno incantato le migliaia di persone, e non solo massesi, che sabato sera non hanno voluto perdere la Notte Bianca. Lo spettacolo piroluminoso, gli effetti di luce e il sottofondo musicale non hanno deluso le aspettative di chi alle 23, per una ventina di minuti è rimasto col naso all’insù. La notte Bianca è iniziata alle 18 del pomeriggio con degustazioni, mostre, iniziative per i bambini come Pompieropoli, organizzata dai vigili del fuoco in Largo Matteotti; più piccoli hanno provato l’emozione di essere pompieri per un giorno, con tanto di casco e pettorina. Sono però le poche iniziative ad essersi salvate da una serata non all’altezza dei 36 mila euro spesi dall’amministrazione comunale. Moltissime le iniziative in programma nelle strade e nelle piazze del centro storico, ma le attrattive non sono state sicuramente esaltanti, nessuna novità, è mancato quel qualcosa di particolare, tipico di una Notte Bianca, che potesse attirare persone in un determinato luogo. E così, onde di ragazzini e giovani hanno preferito passare la serata in compagnia di amici e dell’alcool, tutti per lo più concentrati in via Dante, dove si è registrata anche una rissa; pochi i controlli e i locali, se non qualche eccezione, non hanno rispettato l’ordinanza del sindaco che vieta la vendita in bottiglie di vetro. C’è da dire poi che non tutti i negozi hanno deciso di tenere aperto. Ma la Notte Bianca, la serata che inaugura la stagione estiva, l’unica assieme a quella di Marina di Massa su cui ha puntato l’amministrazione comunale, dovrebbe essere molto più di questo.