servizio completo alla pagina telegiornale 20.06
Dopo 11 anni le frecce tricolori sono tornate a Marina di Carrara. Uno spettacolo che ha radunato sulla fascia litoranea che va da Bocca di Magra a Marina di Massa 200mila persone accorse anche da fuori zona per assistere allo show acrobatico delle pattuglie aeree. Presenti le maggiori autorità della provincia. A fare gli onori di casa, il sindaco Angelo Zubbani, emozionato ed entusiasta dell’evento: è un momento magico, ha detto dai microfoni della postazione di radio nostalgia allestita per l’occasione. La pattuglia acrobatica è una delle eccellenze del nostro paese, ha detto, ed è un simbolo sempre vincente non perché qualcuno taglia per primo il traguardo, ma perché riesce a riunire tantissima gente che si sente rappresentata dal tricolore che rimarrà disegnato per sempre nel cielo di Marina di Carrara. Un evento ad alto tasso di patriottismo ed unità:: la pattuglia acrobatica nazionale a fine spettacolo ha disegnato il tricolore sotto le note del nessun dorma di Pavarotti. In spiaggia alpini commossi, bambini che sventolavano le bandierine, uomini e donne che applaudivano l’evento emozionati e partecipi. Insomma, un inno alla solidarietà e alla migliore tradizione, che ha visto prima dell’esibizione vera e propria delle frecce, andata in scena attorno alle 18, un susseguirsi di prove, acrobazie, e presentazioni di mezzi civili e militari, come gli elicotteri della protezione civile, elisoccorso regionale, l’aeronautica, e la marina militare. Spettacolari le esibizioni del canadair, l’aereo che spegne gli incendi e degli artisti volanti, per uno spettacolo di due ore e mezzo. Unico neo, il traffico che ha letteralmente intasato viale XX settembre e viale Galilei. Km e km di coda con macchine immobili lungo le strade di Marina di Carrara. Persone che non riuscivano neppure ad uscire dal proprio parcheggio. Una marea di auto e moto che dalle 18 in poi si è riversata sul lungomare bloccando il traffico. Così come si sono registrati ingorghi al casello dell’A12. E così per riuscire a guadagnare una via d’uscita ci sono volute anche tre ore.
