Mentre si apprende delle indagini che verranno avviate nei confronti di 5 tra tecnici e ditte, altri 24 rinvii a giudizio cadono in prescrizione. Si tratta di coloro che vennero coinvolti nella maxi inchiesta sull’alluvione del 23 settembre 2003 di Carrara. Tutti prescritti, quindi nessun colpevole dichiarato, e ciò a causa della nuova legislazione intervenuta nel 2005 che ha dimezzato i tempi massimi di prescrizione. Le imputazioni, omicidio colposo: quel giorno infatti oltre ad ingenti danni qualcuno perse la vita. Idina Nicolai, l’anziana donna che venne letteralmente trascinata via dalla propria casa a causa delle terribili ondate che gonfiarono il torrente Carrione. Un vero colpo di spugna su un processo che avrebbe dovuto punire i colpevoli, come sostenne la Procura, di un’escavazione incontrollata, unita a una gestione irregolare dei ravaneti e del territorio. E se fra i 24 indagati risultavano anche nomi poco credibili, uno su tutti quello dell’anziano scultore Mario Del Sarto, della cui colpevolezza tutta la città dubitava, l’impunità di altri, dirigenti comunali, lo stesso sindaco Lucio Segnanini e grandi imprenditori del marmo, amareggerà non poco la popolazione coinvolta e la famiglia Nicolai. Ad oggi comunque, se è inutile piangere sul latte versato, in molti sperano che, almeno il nuovo processo relativo al crollo di via Carriona non faccia la stessa fine.
