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La direzione Asl era stata chiara: “nessuno smantellamento in atto dell’ospedale di Massa e le cucine sono state chiuse dalla ditta appaltatrice per manutenzione”. Da un sopralluogo guidato dal consigliere comunale Stefano Benedetti, a cui ha preso parte anche Jacopo Ferri del PDL in qualità di presidente della commissione sanità del consiglio regionale, pare che al presidio “Santi Giacomo e Cristoforo” le cose stiano effettivamente cambiando. E velocemente. Proprio questa mattina è iniziato la centralizzazione del magazzino farmaceutico a Pisa, da dove arrivano medicinali e dispositivi, per evitare che l’azienda paghi l’affitto di un locale. E a breve la farmacia sarà accorpata a quella di Carrara. C’è poi un ottavo piano semi-deserto, quello dove fino a qualche tempo fa era attivo il reparto di dermatologia. Le immagini parlano chiaro: ora è vuoto; le stanze non hanno più i letti, c’è solo qualche infermiere; i pazienti si recano a medicina, per patologie importanti, invece, sono costretti ad andare a Pisa, perché la dermatologia sta sparendo anche in altre asl; nel reparto massese probabilmente si faranno degli ambulatori.
Ma c’è anche la cucina. Sulla chiusura disposta dai Nas, ipotizzata dal consigliere Benedetti, ovviamente non parla nessuno e l’azienda, già qualche giorno fa, ha smentito. Non possiamo mostrarvi i locali, perché le telecamere non sono state fatte entrare, ma al momento è sicuramente vuota, i pasti arrivano direttamente da Carrara in contenitori che, come invece prevede la normativa, non presenta nessuna scritta “per alimenti”. E sulla situazione Ferri presenterà domani un’interrogazione in Regione.
