Si discute ancora di rifiuti nella provincia di Massa Carrara. A parlare oggi è la provincia, che si tira fuori dal concorso di colpa: “il materiale poteva essere conferito anche a Livorno, lo stop è stato immotivato”. Il presidente della provincia Osvaldo Angeli e l’assessore Livio Grillotti affermano che: “per superare l’emergenza dovuta allo stop dell’impianto Erre Erre sono stati dati permessi al cermec per il conferimento in discarica. E, in particolare, il 23 marzo sono stati firmati accordi sui flussi che prevedono di conferire fino al 30 settembre 13500 tonnellate all’impianto di Peccioli e 13500 tonnellate all’impianto di Rea a Livorno.” Con queste parole Angeli replica alle accuse dei sindacati, secondo i quali l’emergenza sarebbe nata dallo stop al trasporto verso Peccioli. Ma anche i lavoratori, tirati in ballo, rispondono alle accuse: “se in questi anni c’è stato qualcuno che ha dimostrato alto senso di responsabilità sono stati proprio i lavoratori. Che anche adesso, in situazioni critiche, continuano a dimostrarlo, proseguendo l’attività in condizioni critiche, sia dal punto di vista delle prospettive della società, sia dal punto di vista igienico”. I lavoratori ribadiscono che: “è il sistema nel suo complesso ad aver dimostrato la sua debolezza. Un sistema, spiegano, dove il ciclo industriale dei rifiuti è parcellizzato, sia per segmento (raccolta, trattamento, smaltimento finale), sia per territorio (Massa, Carrara, Lunigiana). E di questo non possono certo essere considerati responsabili i lavoratori né le organizzazioni sindacali, ribadiscono, che da anni chiedono la creazione dell’azienda unica, oltre alla la ricapitalizzazione del Cermec.”
