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Ore 14.30: stampa e istituzioni riunite per osservare un’esplosione che in un batter d’occhio spazzerà via 55 anni di storia del complesso popolare più discusso della città. ci sono tutti, manca solo il sindaco Zubbani, al suo arrivo si ordinerà agli artificieri di accendere la miccia, ma non prima delle 15, ora per la quale l’operazione è stata prevista: c’è Carrara intera in attesa. Il sindaco arriva ma è ancora presto, i suoi rapporti con Erp sono ancora tesi, come afferma lui stesso, i danni per il mancato crollo di sabato scorso non sono ancora quantificati, ma il primo cittadino resta fermo: si andrà in causa. Le 15 e 5: prima breve sirena, altre due più lunghe, in successione, un attimo durante il quale si ha la netta sensazione che il complesso sia animato, e che il suo cuore sussulti. Fragore, una manciata di attimi, le mani degli spettatori stringono istintivamente la ringhiera, la successione di implosioni neppure ssi avverte:: in un baleno le tre palazzine non si scorgono più, al loro posto una pesante nuvola bianca.