Le responsabilità del crollo di via Carriona sono contenute nella relazione del Ctu Pierre Popoff messa a disposizione dei periti di parte per osservazioni prima della consegna definitiva prevista per il mese di luglio. Le responsabilità sarebbero suddivise in percentuale, la più grande ovvero l’80% sarebbe legata agli interventi svolti nel cantiere tra il ponte Baroncino e via Apuana: appunto la zona del cedimento. Il problema principale sarebbe l’abbassamento dell’alveo del torrente a cui poi farebbe subito seguito le condizioni degli edifici ed infine, come responsabilità minima, le forti piogge dell’ottobre scorso. L’abbassamento dell’alveo di per se spiegherebbe poco ma Popoff nella sua relazione individua specificatamente la “demolizione della briglia”, proprio quel cordolo di cemento che subito nelle ore successive al cedimento fu indicato dai residenti come vera causa del disastro. Ma non è solo quello perchè prima di arrivare alla rimozione della briglia nel cantiere sono stati effettuati altri interventi tra i quali la realizzazione delle piste per i mezzi meccanici. Proprio per questo i responsabili del crollo sarebbero, in misura diversa, tutti gli attori coinvolti nella vicenda: la ditta appaltatrice Coestra, la subappaltatrice Abc, il comune e anche le proprietà.