Timore per il futuro della mensa di Marina di Carrara, questo ha voluto esprimere la Caritas Onlus tramite una lettera del Presidente Don Cesare Benedetti prima e, in seguito, per mezzo dei suoi membri che hanno relazionato questa mattina all’interno della Commissione comunale sociale. A preoccupare è la convenzione, esistente da 3 legislature ormai, tra Amministrazione ed Onlus: scaduta lo scorso novembre e prorogata fino al mese di marzo, la nuova bozza sarebbe già stata approvata dalla Giunta. 25 mila euro annuali quelli accordati dal Comune e l’utilizzo del piano terra della palazzina adiacente la chiesa della SS Annunziata come ogni anno ormai, ma il nodo, questa volta risiede nella durata. Un anno soltanto, a fronte dei 9 concordati all’interno della prima convenzione. 25 mila pasti l’anno per una popolazione di indigenti salita, solo nell’ultimo anno da 15 a 20 mila, 40 borse-spesa per altrettante famiglie bisognose la settimana, 3700 docce l’anno: un bilancio chiuso pari a 154 mila euro. Tutto questo necessiterebbe di un’organizzazione che non può avvalersi della certezza di un solo anno di continuità. Fernando Bertoli, uno dei soci è duro: “Non siamo una società in house, se la convenzione resterà di un anno non la accetteremmo neppure se raddoppiaste il capitale e ci sposteremo nei locali della chiesa: non siamo venuti a batter cassa, ci rendiamo conto delle difficoltà economiche, la questione risiede esclusivamente nella continuità”. Ad una prima risposta dell’Assessore Massimiliano Bernardi, teso a sottolineare come il punto non fosse politico ma tecnico: il dirigente non potrebbe firmare qualcosa di diverso a causa dei problemi di bilancio, ha fatto seguito una serrata discussione. Si tenterà di trovare una soluzione infine, che distingua l’aspetto temporale da quello economico: possibile certo, con qualche complicazione in più, data dal già avvenuto passaggio in Giunta. Altro capitolo, ma sembrerebbe in via di risoluzione, quello riguardante alcuni spazi interni ad un edificio adiacente la mensa: tempo fa l’Amministrazione pensò di darli in concessione alla stessa Onlus utilizzando finanziamenti della Regione per la necessaria riqualificazione. Da parte sua e su richiesta dello stesso Comune, la Caritas versò nelle casse comunali i 50 mila euro donatigli dalla Fondazione Cassa di Risparmio: cifra che sarebbe dovuta servire a favorire i finanziamenti regionali. Ad oggi però nulla si sarebbe fatto a causa di alcune difficoltà tecniche che però, ha affermato questa mattina Bernardi saranno presto superate.