Il tavolo del marmo prosegue: è questa la vera novità emersa dall’incontro di ieri tra amministrazione carrarese e associazioni di categoria, impegnate nelle trattative sulla nuova tariffazione dei materiali lapidei. Una settimana fa, infatti, il tavolo era dato per spacciato: il progetto con 4 fasce di tariffazione e un gettito complessivo da 21 milioni di euro ipotizzato dal municipio sembrava infatti inconciliabile con la soluzione delle associazioni, che avevano rilanciato con due fasce di tariffe, più una per le aziende in crisi, per un totale di 18,5 milioni di euro di entrate nelle casse comunali. Una controproposta quella di Legacoop, Assindustria, Api, Cna e Confartigianato bocciata istantaneamente dal sindaco Angelo Zubbani, che aveva subito parlato di trattative con le singole aziende ed eventuali arbitrati. Ieri sera, invece, a sorpresa, il dialogo si è riaperto, in parte per la disponibilità del primo cittadino a mediare su alcuni punti della trattativa, in parte perché il fronte delle categorie si è mostrato tutt’altro che compatto. Ribaditi i due punti “intoccabili” della proposta dell’amministrazione, ovvero divisione in 4 fasce e tariffe bilanciate sui valori di mercato, Zubbani si è detto disposto ad aprire sul resto. Le cinque categorie presenti al tavolo, dal canto loro, hanno manifestato posizioni diverse: come era emerso fin dal sua presentazione, la proposta del municipio infatti non dispiace affatto a Cna, Api e Confartigianato,che pur con qualche riserva sulle singole tariffe, avevano promosso – già un mese fa – la classificazione in 4 fasce. Più rigida invece la posizione di Assindustria e Legacoop le quali, registrano tra i loro associati, proprio coloro che con il sistema messo a punto dal comune, e l’introduzione della quarta fascia, andrebbero a rimetterci di più, vale a dire le cave che producono i materiali di maggior pregio, destinatarie degli aumenti più ingenti. Il tavolo del marmo resta quindi in piedi anche se il percorso verso il raggiungimento di un accordo sembra farsi di settimana in settimana sempre più tortuoso.