Il territorio apuano è pronto ad accogliere ed ospitare i profughi libici, ma le forze politiche di destra chiudono le porte agli immigrati che potrebbero arrivare da Lampedusa, per la maggior parte tunisini. Il sindaco di Massa Roberto Pucci in consiglio comunale ha parlato di una decina di persone in città, il resto sarà dirottato probabilmente in Lunigiana, all’ex polveriera di Boceda a Mulazzo, sito che ha aperto un confronto tra il sindaco Donati, il governatore Rossi e il Governo. Soluzione che nelle ultime ore pare essere stata accantonata. Che gli immigrati non arrivino a Massa se lo augura il consigliere Stefano Benedetti; non si tratta di intolleranza, spiega, ma di sicurezza per i cittadini ed un territorio depresso da tutti i punti di vista. se si pensa poi che l’estate è alle porte e che la nostra provincia vive sul turismo, la presenza di decine di stranieri potrebbe essere un danno soprattutto, secondo il consigliere, per zone come Partaccia, Bondano, Ricortola. La città di Massa sarebbe già alle prese con molti nomadi, motivo per cui Benedetti le istituzioni locali non dovrebbero essere disponibili ad accogliere un alto numero di migranti. In caso contrario, si formeranno le famose ronde, volontari pronti a pattugliare e controllare il territorio. L’eventuale arrivo di clandestini in Lunigiana, attacca anche Lucio Barani onorevole del PDL, è perché quel sito sarebbe stato segnalato dal presidente Rossi. E pare che i tunisini siano già comparsi in una terra, dice Barani, povera, senza insediamenti che vive di quel poco turismo mordi e fuggi. Su questo presenterà un’interrogazione ai ministri della Difesa e dell’Interno. L’onorevole addossa colpe e responsabilità ai sindaci incapaci di lamentarsi con il presidente della Regione. Ad onor del vero, va detto che i primi cittadini di Mulazzo e Villafranca si sono opposti più volti negli ultimi giorni