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Tutti quanti a Roma, a manifestare il disappunto di un’intera regione e la palese ingiustizia di chi non ha ricevuto adeguati finanziamenti dopo l’alluvione di Ognissanti. È il Governatore della Toscana Enrico Rossi ad estendere l’invito ai sindaci e ai presidenti di tutte le province della sua regione, per portare al Governo il caso di un territorio discriminato, sebbene gravemente colpito dalle frane e dalle alluvioni, a cavallo tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorso. “Siamo tutti fratelli d’Italia? Forse no” dice Rossi durante l’incontro svoltosi a Palazzo Ducale con gli amministratori delle province di Massa Carrara e Lucca, a cui ha portato anche la buona notizia dell’arrivo dei finanziamenti. La regione mette mano al danno, ma poi, una volta superata l’emergenza, va anche a chiedere conto della differenza di trattamento al Governo, che per la Toscana ha stanziato 2 milioni di euro a fronte di 100 milioni richiesti per danni, in pratica solo il 2%, mentre al Veneto ne ha elargiti 300 milioni, a fronte di un miliardo di danni richiesti, circa il 30%. Il piano della regione che si definisce nella vicenda “figliastra” vale, senza i soldi del Governo, 22 milioni di euro; a Massa Carrara vanno più di 13,5 milioni di euro e a Lucca più di 7,5 milioni. Dal momento in cui le risorse verranno assegnate loro, avranno 90 giorni per affidare i relativi lavori e poi un anno di tempo per concluderli.
E sono 540.000 euro i fondi stanziati dalla Regione Toscana e destinati ad interventi urgenti di messa in sicurezza per la Strada regionale 445: di questi 100 interessano il versante della provincia di Lucca, mentre 440 riguardano il tratto che interessa la provincia di Massa Carrara. “I soldi stanziati – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – serviranno per la messa in sicurezza in tempi brevi della parete rocciosa, per la rimozione del materiale e quindi la messa in sicurezza della strada.”
