Il Marmo non solo ha retto alla crisi, come più volte è stato sottolineato in questi mesi, ma sta dando segni decisamente positivi anche in prospettiva futura. L’ultimo dato reso noto dall’Internazionale Marmi e Macchine è rassicurante. Il comprensorio apuo-versiliese nel 2010 ha esportato marmi, graniti, lastre e lavorati per un complessivo valore di 509 milioni di euro segnando rispetto al 2009 il + 15,6% in quantità e il +12,9% in valore. Trand positivo che supera il già ottimo valore italiano che si attestata al +9,5% del valore e +14,9% della quantità. C’è poi un altro dato che si può facilmente desumere da quanto detto precedentemente: il complesso apuo versiliee vale 1/3 dell’intero settore nazionale. Più di qualche preoccupazione desta la situazione di forte instabilità nel Nord Africa che lo scorso anno ha inciso per l’11,2% di quota export totale in valore, pari cioè a circa 57milioni di euro. “Gli avvenimenti recenti, sia quelli relativi al Nord Africa sia quelli dell’Estremo Oriente, con il terremoto del Giappone – commenta Giorgio Bianchini, presidente di IMM Carrara – creano motivi di incertezza sul futuro per le conseguenze dirette sulle aziende nazionali e locali ma anche, e soprattutto, in prospettiva per gli effetti che potranno avere in un contesto ancora segnato dalle conseguenze della crisi economica internazionale. Infine positivi i dati delle importazioni per un valore complessivo di 81milioni di euro segnando un +9,82% in quantità e un +20,86% in volume.