Eaton disposta a vendere, comune di Massa disposto a comprare, ma potrebbe non essere così semplice arrivare alla risoluzione del nodo aree Eaton, soprattutto perché sulla vertenza pesa una causa di lavoro fatta di 300 ricorsi di operai contro la proprietà. Venerdì pomeriggio il sindaco di Massa Roberto Pucci ha incontrato assieme all’assessore al bilancio Alessandro Volpi due rappresentanti della Eaton, gli avvocati Rollero e Beretta, per discutere dell’acquisizione delle aree industriali. Un incontro che il sindaco ha definito “interlocutorio”, perché non sono state fatte proposte, né offerte e dunque non si è parlato ufficialmente di cifre. I due rappresentanti di Eaton non erano stati delegati a presentare la proposta della proprietà e dunque il comune non ha svelato la sua offerta. Sono stati però messi dei paletti importanti sulle modalità di pagamento ed ecco il perché della presenza dell’assessore al bilancio Volpi. Il comune ha manifestato l’esigenza di un pagamento dilazionato nel tempo e la Eaton quella di una garanzia bancaria. Si potrebbe quindi tornare a parlare di fideiussione e in questa partita potrebbe entrare anche la Regione Toscana, che però  mancava all’incontro di venerdì pomeriggio. La regione, tramite le parole dell’assessore Gianfranco Simoncini, aveva manifestato qualche settimana fa l’idea di tornare protagonista assieme al comune nell’acquisto delle aree, idea per altro fatta propria già prima di natale dal Governatore Enrico Rossi. La regione quindi, potrebbe essere chiamata attraverso Fidi Toscana a presentare le garanzie che servono al comune di Massa per chiudere l’accordo con Eaton. Insomma è ancora tutto da vedere: fonti extra amministrative, però, qualche numero lo danno: il prezzo delle aree potrebbe aggirarsi intorno agli 8 milioni di euro, ma la proprietà non conferma. Da sciogliere rimane il nodo della causa di lavoro contro la Eaton: il sindaco di Massa Roberto Pucci non nasconde che potrebbero esserci dei problemi nella trattativa con la proprietà, che potrebbe chiedere di azzerare il procedimento legale in cambio della vendita delle aree. Una richiesta che il sindacato e i lavoratori potrebbero non accettare mai.