servizio completo alla pagina Telegiornale
La viabilità provinciale sotto la lente di ingrandimento del comitato “Mo’ basta”, che ha organizzato un incontro pubblico alla presenza degli assessori Gianluca Brizzi, per la provincia, e Andrea Ofretti, per il comune di Massa, per approfondire il tema. I cittadini chiedono interventi urgenti e garanzie per i problemi che dal 1980 vivono Alteta, soffocata dalle polveri sottili, e l’intera zona industriale, che avrebbe bisogno di una riqualificazione ambientale, a partire da via Bordigona e via del Casellotto, ma anche di asfaltature e nuove rotatorie. Si parla di un progetto di riqualificazione della viabilità provinciale della zona industriale apuana, che riguarda via Dorsale, via Massa Avenza, viale Zaccagna, per un importo pari a 1.262.000.00 euro.
<<Noi abbiamo partecipato al bando regionale Apea, per il miglioramento ambientale delle zone industriali, finanziato al 60% dalla Regione, e al 40% dalla Provincia, ha spiegato l’asseszsore provinciale Gianluca Brizzi, che però puntualizza: gli interventi saranno subordinati al buon esito del bando>>.
In ogni caso la provincia si è data queste priorità: la realizzazione della rotatoria tra via Dorsale e via Oliveti, per un costo di 450mila euro; l’asfaltatura di via Dorsale, per un importo di 50 mila euro; la risistemazione dell’asfalto lungo via Foce, via Dorsale e via Bordigona, per altri 62mila euro. Da ricordare anche l’impegno della provincia nella zona montana: sono 95 le criticità a Massa Carrara, le più importanti riguardano le zone di: Montefiore, Antona, Lavacchio e il ponte di Villafranca.
Soddisfatto dell’incontro, il promotore dell’iniziativa Giancarlo Casotti, <<finalmente arrivano le prime risposte dopo anni di assenteismo della Provincia; è dal 2005 che chiediamo incontri, ma questa zona è sempre stata snobbata>>.
Infine, dai presenti al dibattito si è levata la protesta di un residente: <<è una vergogna che per Alteta si spendano solo 40mila euro, con tutti i problemi che qui ci sono, però lo accogliamo a braccia aperte>>. Quando si dice, è pur sempre un primo passo.
