A Carrara il monopolio dell’Endas farebbe terra bruciata attorno a sé, oltre che sottrarre opportunità ai giovani. A sostenerlo è Nicola Franzoni di Futuro e Libertà, che denuncia contraddizioni fra le politiche locali e quelle della Regione. Mentre la Toscana infatti starebbe attivando tagli al superfluo decidendo la soppressione delle aziende di promozione turistica l’amministrazione uscente dell’APT andrebbe presentando un conto di oltre 500 mila euro ai cittadini. Dell’apertura di un punto turistico anche a Carrara, con quello che il coordinatore di Fli considera sperpero di denaro pubblico, beneficerà proprio quell’Endas che ormai starebbe riuscendo direttamente o indirettamente a monopolizzare gli affidamenti e gli spazi pubblici, e che, anche nel 2009, usufruì di contributi comunali. L’associazione ricreativa poi, farebbe capo all’ex candidato a Sindaco Benedetti, secondo Franzoni falsamente avversario di Zubbani alle amministrative del 2007. Un Endas che è stato ereditato da Benedetti figlio e che, in questo caso, non sarebbe riuscito ad ottenere l’affidamento diretto dell’appalto per carenza di requisiti. Mentre chiudeva i battenti allora, l’Apt avrebbe pensato bene di affidare l’appalto direttamente ad un’associazione temporanea d’impresa che comprende anche la Mare Monti Marmo. “Insomma”, dichiara il coordinatore di Fli, “il risultato è che oggi la Provincia si trova sul groppone un appaltino da 510 mila euro da liquidare in due anni come frutto della liquidazione dell’APT e, al di là di uno sperpero di denaro in ragione di un taglio ci sarà una parentopoli? E chi verrà assunto? Insomma”, conclude Franzoni, “di fronte ad un appalto ottenuto con trattativa privata da un ente commissariato per un taglio improntato alla logica di risparmio ci saremmo per lo meno aspettati un concorso pubblico per le assunzioni”.