Asl di Massa Carrara in Commissione. In primo piano definire l’andamento delle assunzioni e dei servizi in cooperativa che la Asl ha avviato dal 2005 in poi. Cifre che la Commissione di inchiesta presieduta da Jacopo Ferri (Pdl) ha discusso con il responsabile del Personale Gianluigi Ferri, in audizione questa mattina. Dal 2006 al 2010, spiega Gianluigi Ferri, il numero dei dipendenti amministrativi è passato da 235 a 238, mentre si espandono i servizi esternalizzati. Nel 2009, il cambio di strategia con l’ex direttore generale, Delvino: il concorso per assumere dipendenti amministrativi risponde all’intento di reinternalizzare alcune attività assimilabili. C’è stata poi l’assunzione (inizialmente a tempo determinato) di operatori socio sanitari. In sintesi, nell’Asl di Massa, su un totale di 3050 dipendenti al 2010, 238 sono quelli amministrativi e 380 i medici. “Vale a dire con un rapporto numerico di 1 amministrativo ogni 1,9 medici, cosa che nessuna azienda privata si sognerebbe di fare” annota Maria Luisa Chincarini, Idv.  Gialuigi Ferri parla di “perplessità sulle assunzioni degli amministrativi rappresentate alla direzione aziendale che teneva i rapporti con la Regione”. In primo piano anche i costi, aumentati negli anni, per gli appalti dei servizi di front office. Un appalto che nel 2005 doveva costare un milione e 800 mila euro e invece ne costa 2; fino agli oltre 5 milioni del 2010. Un passaggio sul quale interviene anche Loris Rossetti (Pd) vicepresidente della Commissione, per ricordare a tutti che “il concorso ha comunque un’incidenza minore sui costi rispetto a un buco che è maturato negli anni”. Da Paolo Marini, la precisazione che “un servizio pubblicoha sempre un costo e questo è naturale, perché fa parte della logica del welfare”. Il punto, sottolinea il consigliere, è capire dove sono stati gli sprechi, certo, “ma soprattutto dove si può razionalizzare per fare in modo che adesso i cittadini non siano privati di servizi”.