“Il silenzio degli innocenti”, questo il titolo del convegno degli imprenditori balneari che si è svolto nell’ambito di Balnearia a CarraraFiere. L’accusa è alla grande informazione, ma anche alle istituzioni, che non sosterrebbero, ricoprendola con un velo di silenzio, la posizione di 28 mila titolari di concessioni demaniali. Queste infatti, nel 2015 andranno a scadere e saranno assegnate con gare d’appalto europee: possibili destinatari anche multinazionali o investitori del tutto sconosciuti. Per impedire che possa avverarsi questa ipotesi gli imprenditori intendono sviluppare iniziative di sensibilizzazione sulla direttiva Bolkestein portando alle istituzioni un milione di firme. L’applicazione totale della direttiva europea significherebbe, oltre alla perdita del futuro lavorativo degli operatori del settore, anche quella di una cultura turistica che si regge sul rapporto umano fra cliente e gestori degli stabilimenti, oltre che sul legame col territorio. Questo sostiene l’associazione imprenditori balneari che ritiene che la direttiva europea debba riguardare solo le società di servizi. La proposta è quella di sdemanializzare le fasce costiere, facendo rimanere pubblici gli arenili e limitando così l’applicazione della direttiva. In questo modo gli operatori avrebbero un diritto di prelazione, con la possibilità di riscattare gli investimenti effettuati. Al termine dei lavori sono intervenuti l’Eurodeputato Claudio Morganti e gli onorevoli Amedeo Ciccanti e Luca Rodolfo Paolini oltre all’Assessore al Turismo della Provincia di Ascoli Piceno: tutti gli esponenti politici presenti hanno assicurato il loro impegno a sostegno di un settore, quello balneare, che vale il 14 % del PIL nazionale.
