Centralina della Lugnola addio, il rilevatore delle polveri sottili non fa parte della rete regionale, la delibera è della Regione stessa, che dopo aver recepito la normativa nazionale, a sua volta derivata dalla direttiva europea, ha stabilito che la qualità dell’aria dev’essere misurata esclusivamente in aree che possano fornire dati sulla sua qualità generale e non a ridosso di strade a traffico elevato. Per inciso però, è lecito accennare al fatto che le condizioni di una città come Carrara sono assolutamente diverse da quelle di qualsiasi altro centro toscano, in cui i camion non hanno certo accesso al centro storico. Nonostante ciò, l’unica rilevazione avverrà al Colombarotto, ovvero alle spalle di Palazzo Civico. Di tutto ciò si sarebbe discusso in un incontro tra Amministrazione carrarese e provincia, durante il quale quest’ultima avrebbe anche dichiarato l’intenzione di rimuovere la centralina per utilizzarla in più rilevamenti una tantum sul territorio. alla notizia il Comitato Sos Carrara ha risposto con estrema preoccupazione: “Ci auguriamo che i nostri amministratori facciano gli interessi della popolazione anziché quello dei pochi amici”, scrive. E seppur l’Assessore provinciale all’Ambiente Livio Grillotti, raggiunto telefonicamente, abbia assicurato che, almeno per il momento, non vi sarebbe l’intenzione di rimuovere nulla, il timore dei cittadini è che, non rientrando la centralina nei rilevamenti ufficiali, l’Amministrazione decida di non tenervi conto per il blocco camion previsto dopo 3 sforamenti consecutivi dei limiti del Pm10 presente nell’aria. “Non credo sarà questa l’intenzione del sindaco fino all’apertura della Strada dei Marmi”, sostiene l’Assessore carrarese Roberto Dell’Amico, “anche se da tener presente ci saranno le proteste degli autotrasportatori, che potranno contestare la rilevanza giuridica di dati che avranno perduto ufficialità”.