Dal 3 dicembre scorso, quando ricevette una sospensione cautelare dall’autogrill di Massa dove lavora come barista, Alessandro Cecchini, sembra non volersi dare pace e per la terza volta, oggi ha deciso di salire in alto, sul carro ponte di un’azienda di marmo abbandonata di Nazzano, all’incrocio tra via Carriona ed via Aurelia. L’uomo, quarantenne, il 4 dicembre, immediatamente dopo la sospensione ricevuta,  era salito sulla gru di un palazzo in costruzione, un traliccio alto una quarantina di metri di Santo Stefano Magra, dove risiede, minacciando di buttarsi di sotto. In quel frangente, una volta convinto a scendere dai carabinieri, era stato ricoverato per 24 ore e denunciato per procurato allarme. Non ricevendo risposte circa la sorte del proprio posto di lavoro però, esattamente 11 giorni dopo, risale sulla stessa gru e ripete la protesta, urlando dicendo che l’azienda per cui lavora intenderebbe licenziarlo. Nuovamente schierati carabinieri e vigili del fuoco e le trattative che riescono a convincerlo, ma resta in evidente stato confusionale. Oggi, per ragioni ignote Cecchini ha scelto Carrara, per replicare il gesto, forse per ottenere maggiore visibilità: questa volta sono servite più di due ore per convincerlo a scendere e due carabinieri sono stati costretti a raggiungerlo sul carro ponte e continuare da lassù le trattative. L’uomo questa volta sembrava proprio non intendere ragioni, con uno striscione con su scritto lotta dura senza paura appeso al carroponte, ed un sacchetto contenente probabilmente cibo per affrontare la notte, gridava che non sarebbe sceso affatto, almeno fino a che non avesse ricevuto rassicurazioni circa il suo posto di lavoro. “Non mi prenderete più in giro e neppure il mio avvocato”, così gridava ai carabinieri che, a terra, tentavano di convincerlo, minacciando di buttarsi nel vuoto. Solo dopo un approccio ottenuto con grande cautela gli uomini dell’arma sono riusciti a parlargli da vicino ed a convincerlo a scendere, con la promessa di contattare l’azienda per la quale lavora. Una volta a terra l’uomo è stato condotto in caserma, da lì è stato contattato il suo avvocato che si è reso disponibili ad interloquire con i legali dell’autogrill e trovare un accordo. Oggi comunque nessuna denuncia a carico di Alessandro Cecchini, già sufficientemente provato dall’esperienza e dal timore di perdere il posto di lavoro