C’è un nuovo colpo di scena nella vicenda della Asl 1 e spunta uno studio di Lucca che pare aver lavorato a stretto contatto con l’Azienda sanitaria di Massa negli anni in cui si sarebbe creato quel credito di oltre 60 milioni, risultato poi inesistente. Fino ad ora però né il Presidente Enrico Rossi, né l’Assessore alla sanità Daniela Scaramuccia né il Commissario Maria Teresa De Laurentis ne hanno mai parlato negli interventi e nelle relazioni in consiglio. Così il Consigliere della Lega Nord Toscana Gian Luca Lazzeri, anche membro della commissione di inchiesta, chiede l’immediata convocazione e audizione dello studio legale. Tutto risale al novembre 2007, quando l’Estav Nord-Ovest bandì una procedura in economia per affidare il servizio di supporto alle attività di contabilità generale tributaria e fiscale sia della stessa Estav che delle altre aziende sanitarie, tra cui quella di Massa Carrara. La gara prevedeva un periodo di 24 mesi e un importo di circa 200 mila euro. I professionisti dello studio lucchese hanno lavorato a stretto contatto per 2 anni con gli uffici delle aziende sanitarie su problematiche amministrative, contabili e tributarie e potrebbero, quindi, fornire indicazioni e precisazioni sui bilanci. Lo stupore del consigliere Lazzeri nasce proprio da fatto che nessuno abbia preso in considerazione questa ditta che, tra le varie cose, ha anche prodotto periodicamente della documentazione esattamente come richiesto nel bando.
