Ci sarebbero gli estremi per una denuncia per diffamazione, ma l’ex comandante della Polizia Municipale Francesco Delvino non ne vuole più sapere di nessuno, non ne vuole più sapere di Massa e della sua gente: “Sono stanco delle continue infamie e diffamazioni che ho dovuto subire e sopportare da quando sono arrivato a Massa fino al giorno prima della mia partenza; non sprecherò un euro in spese legali contro questa gente, né fiato per giustificare stupidaggini e dicerie senza senso”. Il riferimento è, naturalmente, alla storia della telecamera presumibilmente nascosta nell’ufficio dell’ex comandante, di cui oggi nessuno sa dire nulla di concreto. Pare che l’abbiano vista tutti al comando, ma che non ce ne sia traccia, ovvero che nessuno l’abbia sequestrata o ne abbia controllato il contenuto; non c’è traccia neanche di presunti nastri e dunque, se esistesse davvero, chiunque avrebbe potuto posizionarla nell’ufficio di Delvino in questi ultimi giorni, approfittando della sua assenza. Secondo qualcun altro invece, sarebbe stata una mossa proprio dell’ex comandante che d’altra parte alle accuse replica: “E’ un reato e non sono abituato a commetterne; inoltre sono una persona intelligente e di certo se mai avessi fatto una cosa simile non avrei commesso la stupidaggine di lasciarla lì come prova tangente della mia colpevolezza; insomma qui si rasenta il ridicolo”. Delvino è amareggiato e dispiaciuto per gli ultimi episodi che gettano fango sul suo nome, ma confessa che non è la prima volta che accade. C’era qualcuno che mirava a screditarmi e forse a mandarmi via”. Insomma Delvino si dichiara “pulito” e deciso a non alimentare altre notizie false, infondo se qualche reato è stato commesso la magistratura saprà fare il suo lavoro, conclude. Da lontano, si toglie però un ultimo sassolino dalla scarpa che riguarda il suo lavoro a Massa: “Mi chiedo io dove siano finiti alcuni soldi che ho fatto arrivare da Roma per un progetto che avevo ideato su Massa, il Parco permanente per la guida sicura; un progetto finanziato con 10 mila euro, arrivati , ne sono sicuro, nelle casse comunali anche se il progetto non è mai stato approvato e messo in piedi. Di questo però nessuno ha mai detto niente”.