Carrara in provincia risulta la più competitiva rispetto ai costi relativi ai servizi di assistenza sanitaria domiciliare; partendo infatti da un massimo di 19 euro e 10 centesimi all’ora nel Comune di Montignoso, passando dai 18 e 50 di Fosdinovo e ai 18 di Massa, quello carrarese si distanzia notevolmente, con appena 14 euro e 53. Di questo si è discusso questa mattina in commissione sociale e, osservando la media, pari a 17 euro e 70, il problema è risultato essere la scarsa convenienza effettiva di una simile riduzione dei costi. Il risparmio infatti sarebbe dato dall’esistenza di Apuafarma, unica azienda in house sul territorio provinciale, in poche parole, se non vi fossero costi esterni a far salire la media i cittadini carraresi ne avrebbero vantaggio, magari potendo disporre di più ore di assistenza. Il documento comunque necessiterebbe d’essere approfondito, prima di passare al vaglio del Consiglio Comunale; alcuni passaggi tecnici infatti, risultano poco comprensibili anche all’assessore competente Massimiliano Bernardi, che si riserva di ottenere chiarimenti dai propri uffici tecnici. Altro punto all’ordine del giorno sollevato dal Presidente Carlo Boni poi, è stato quello relativo alla compartecipazione alle spese degli ultrasessantacinquenni residenti in Rsa. Se il regolamento del Comune prevede una compartecipazione da parte dei parenti in linea retta di primo grado, Boni fa presente la lettera del difensore civico regionale, che ricordava come in altre Amministrazioni toscane il regolamento differisse, attingendo esclusivamente dalle risorse dell’anziano ricoverato. “Al di là di alcuni ricorsi”, sottolinea però l’assessore Bernardi, “il regolamento comunale sulla compartecipazione fa diretto riferimento alle legislazione toscana del 2008 che, per il momento, non è cambiata”.
