Che le carceri italiane fossero sovraffollate lo sapevamo, un trend confermato dalla Toscana che raggiunge un tasso di esubero pari al 41%, che si traduce in 1308 detenuti in più rispetto alla capacità ricettiva degli istituti di pena. I dati analizzati al 31 dicembre 2010, parlano di 4494 detenuti ripartiti tra 4303 uomini e 191 donne. Il carcere di Sollicciano è il più affollato della Toscana (89,5%), lo seguono Pistoia (83,8%), Pisa (76,9%) e Lucca (74,3%). Nel dettaglio, il carcere di Massa ospita 262 detenuti, a dispetto dei 175 che dovrebbe accogliere per legge, con un indice di affollamento pari al 49,7%. Sempre nella struttura massese, si è consumato lo scorso anno 1 suicidio, 17 tentati suicidi e 100 atti di autolesione. Gli scioperi della fame sono stati 52 e 2 le tentate aggressioni. Più in generale, la Toscana registra 155 suicidi, 47 nel solo carcere di Livorno,787 atti di autolesionismo e 582 i detenuti che hanno fatto lo sciopero della fame. Una situazione che preoccupa la Uil, pronta a mobilitarsi dopo aver denunciato più volte questa realtà che vede una costante carenza di personale e condizioni di lavoro poco dignitose e sicure. “Il personale è stanco e  sfiduciato, sottolinea il segretario, e spesso il rapporto è un agente contro un centinaio di detenuti”. Tutti i dati relativi ad ogni singolo istituto penitenziario li potete trovare sul sito web in sovrimpressione: www.polpenuil.it