Rincari in arrivo dal 2011: anche l’acqua costerà di più, un balzello del 6,5% che l’Ato fa partire subito per tutte le utenze gestite da Gaia. Un incremento rispetto all’anno precedente del 5%, più l’inflazione programmata dell’1,5%. Tale adeguamento, previsto dalla revisione straordinaria del Piano d’Ambito approvata nel dicembre 2009, si è reso necessario al fine di dare continuità alla programmazione e non far maturare, con il nuovo esercizio, ulteriori conguagli sui mancati ricavi del gestore. Mancati ricavi che deriverebbero da un costante calo del consumo d’acqua, sceso anche nel 2010 (rispetto al 2009) del 2,94%. E’ stata infatti riscontrata nel 2005 una costante riduzione dei volumi d’acqua erogati da Gaia. Gli utenti, insomma, consumano di meno, ma paradossalmente devono pagare di più. Nello specifico, ad esempio una famiglia media di tre persone se prima pagava 227 euro quest’anno ne pagherà 242. L’aumento del 6,5% riguarda tutte le tipologie di utenze: il domestico residente e quello non residente, il non domestico l’agricolo e lo zootecnico. E riguarda anche entrambi i bacini tariffari: quello dei Comuni montani e quello dei non montani, con opportuni distinguo. Infatti, il valore assoluto delle tariffe viene scontato del 17% a favore degli utenti dei Comuni montani; al contrario, gli utenti di quelli non montani subiscono un aumento del 4,5%. Tutti i dettagli sulle nuove tariffe possono essere consultate su Internet, sempre all’indirizzo www.ato1acqua.toscana.it cliccando su ‘comunicazione’ e poi sul comunicato del 4 gennaio, che contiene l’articolazione tariffaria dei servizio idrico integrato del 2011.
