Addio sacchetti di plastica, benvenuti sacchetti biodegradabili. Da qualche giorno supermercati e negozi non forniscono più le vecchie buste per la spesa, il divieto di commercializzazione era previsto già nella Finanziaria 2007, ma è slittato fino ad ora. Secondo Legambiente sulle shopper non ecologiche, l’Italia è all’ultimo posto in Europa, con 20 miliardi di buste utilizzate all’anno, ossia 300 sacchetti a testa nell’arco di 365 giorni che restano nell’ambiente fino a 1000 anni e il cui riciclo costa migliaia di euro.  Sostituendoli con 10 sporte riutilizzabili si possono risparmiare più di 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2. Le nuove buste sono invece costituite da un derivato del mais, senza problemi nei processi di compostaggio. I Ministeri dell’ambiente e dello Sviluppo Economico precisano però che è consentito lo smaltimento di shopper di plastica gratis fino all’esaurimento di quelle acquistate dal negoziante entro il 2010. E nel 2011 andrà in pensione anche un altro oggetto; a partire dal mese di settembre spariranno dagli scaffali di negozi e supermercati le lampadine a incandescenza da 60 watt, che saranno sostituite da quelle a risparmio energetico fluorescenti e a led, così come previsto dal programma avviato dall’Unione Europea per ridurre i consumi energetici legati all’illuminazione domestica.