Anno nuovo previsione nuova: le tante bislacche e fantasiose statistiche che ad inizio anno vengono enunciate fanno come  sempre da cornice alla nostre aspettative per l’anno che verrà. Quella formulata dagli studi Della società tedesca Allianz, sulla scorta dei dati istituzionali dell’Istat e dellEurostat sull’identikit dei bambini che nasceranno nel 2011 è davvero interessante. I nascituri dell’anno appena cominciato avranno un’aspettativa di vita di ben 81.5 anni, divisi in 84,5 per le donne e 78.5 se il fiocco è azzurro: ben 16 anni in più rispetto ai nonni e 6 ai genitori. La descrizione è interessante per quel che riguarda la salute: i problemi maggiori, a parte la disoccupazione e le malattie, deriveranno dal peso corporeo e la dieta; si prevede infatti che nel 2056, all’alba dei 45 anni, il 45% dei  i figli dei baby-boomers sarà in soprappeso del 5% in più della già poco edificante media attuale del 40%. I prossimi nati saranno tuttavia provvisti di un buon livello culturale, uno su tre porterà casa una laurea, e andranno in pensione decisamente tardi, quasi sui 70 anni. Cinque anni di lavoro in più rispetto ai loro genitori: uno sforzo che non garantirà, tuttavia, secondo la società tedesca, un livello minimo di pensione, paragonabile a quello attuale. Le nuove leve dovranno rimpinguare le proprie tasche con accantonamenti personali. La tranquillità economica non è nulla rispetto a quella mentale: i nati nel 2011 arriveranno ai settanta anni con una salute mentale decisamente migliore dei coetanei di oggi. Anche i neuroni stanno allungando la loro vita, per il resto riponiamo le speranze nella prossima classe del 2092. AD MAIORA.