Il caso è dei piu’ scottanti e da prendere con le dovute precauzioni. Oggetto del contendere, la presunta corruzione nei concorsi pubblici  e le nelle relative procedure selettive. Questo l’oggetto di una interrogazione, presentata dal consigliere provinciale della lega Nord Cesare Micheloni e rivolta direttamente al presidente della provincia di Massa, Osvaldo Angeli e alla procura della Repubblica di Massa. Stando a quanto sostiene il consigliere alcune anomalie procedurali emergerebbero nel concorso per 4 posti da Dirigente dell’area tecnica della Provincia di Massa Carrara. Al concorso in oggetto hanno partecipato, afferma Micheloni, 38 funzionari provenienti dai piu’ svariati enti e 36 di questi sono risultati incapaci di svolgere i temi proposti. Non solo, ma dei tre dirigenti dell’Amministrazione Provinciale Apuana che hanno partecipato, solo uno è risultato idoneo e di conseguenza ammesso all’orale. A scatenare i furiosi dubbi del consigliere della Lega, il fatto che i due rimasti fuori sembrerebbero, non essere adeguati nemmeno per l’incarico coperto fino ad oggi, nonostante i numerosi anni spesi all’interno degli uffici della Provincia. Micheloni si chiede se non ci siano in realta’ sinistre dietrologie per risparmiare sul personale e presunte contiguita’ politiche dei candidati a muovere le fila del concorso. Gli strali dell’esponente politico si scagliano poi sul contenuto delle prove in esame, del tutto prive di ogni criterio di managerialita’, simili piu’  che altro ad una qualunquista prova di cultura generale, come un quiz televisivo. Quale amministrazione provinciale, si chiede Micheloni agirebbe con tali criteri procedurali per selezionare il suo personale amministrativo, senza tenere conto della presentazione di un curriculum, o dell’esperienza gia’ precedentemente maturata? Perché non seguire, conclude, per esempio le regole con cui si accede a posti messi a disposizione per un ricercatore di universita’ o del CNR?