Il consiglio comunale di Carrara tenta di salvare i lavoratori del trasporto pubblico locale e lo fa con un documento, firmato dai capigruppo di maggioranza, in cui impegna l’amministrazione e la Regione Toscana a garantire il livello occupazionale e la qualità dei servizi di trasporto sul territorio. Le istituzioni dovranno, in sostanza, individuare gli strumenti e le alternative possibili per assicurare il diritto alla mobilità, in controtendenza alla politica dei tagli decisi dal Governo. La forte riduzione di 25 milioni di Euro da parte della Regione Toscana, indotti dalla Manovra Tremonti, avrà come conseguenza in tutta la Provincia di Massa Carrara una la riduzione del personale ATN, già oggi si parla di 30 licenziamenti. L’azienda, si ricorda nell’ordine del giorno, svolge il servizio sulla base di un contratto stipulato con la Provincia di Massa Carrara, in cui sono stabiliti il numero delle corse dei bus e precisi impegni per lo svolgimento del servizio. Inoltre, per il risanamento finanziario era già stata avviata una ristrutturazione funzionale dell’azienda e un contenimento dei costi, anche attraverso accordi che hanno interessato i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. L’Amministrazione di Carrara e la Regione Toscana secondo quanto votato dal consiglio dovranno sostenere specifici progetti, anche con il coinvolgimento dei cittadini, per dare risposte positive alle aree sociali più deboli, quelle che maggiormente utilizzano il trasporto pubblico non avendo a disposizione mezzi autonomi.
