Domani pomeriggio alle 16 le istituzioni locali e le sigle sindacali verranno ricevute al ministero dello sviluppo economico per l’ennesimo incontro sulla vertenza Eaton. Ma questa volta non sono stati i lavoratori e la Rsu a chiedere di incontrarsi, ma è stata la proprietà, dopo aver concesso quattro mesi di cassa in deroga, in cambio di qualche “promessa” che va ancora suggellata. Ed è per questo che si svolgerà il tavolo ministeriale, per sottoscrivere un verbale sindacale in cui i soggetti siano tutti d’accordo sul fatto che “la Eaton ha mantenuto gli impegni presi dal 2008, anno dell’inizio della vertenza, fino ad oggi; che la cassa in deroga sarà a carico dell’Inps e che questi saranno i primi e gli ultimi quattro mesi di ammortizzatore sociale che gli operai riceveranno”. Viste le premesse, alle sigle sindacali restano pochi spazi di manovra: l’obiettivo è certamente portare a casa questi quattro mesi di cassa in deroga e accontentarsi anche se, probabilmente, la richiesta di arrivare almeno a 12 mesi verrà portata sul tavolo della trattativa dai sindacati. Tirare troppo la corda, a questo punto, non è saggio, anche perché la Eaton non pare molto disposta al dialogo, sopratutto quando si parla di ammortizzatori sociali. Fosse stato per lei, non sarebbero stati concessi nemmeno quattro mesi di cassa, che le costano circa 53 mila euro, ma è intervenuto direttamente il Ministro Romani e a lui la Eaton non ha potuto proprio dire di no, anche perché in Italia le restano ancora molti interessi e due siti attivi. Quattro mesi di cassa in deroga serviranno, almeno questa è la speranza, a posare la prima pietra della reindustrializzazione: un tempo che ai sindacati e alla Rsu appare troppo breve, ma che fu lo stesso Governatore della Toscana, Enrico Rossi, a proporre come termine sufficiente per concretizzare almeno una delle due manifestazioni di interesse presentate a Eaton, Carbon Dream e Tecno Carbon. Adesso è il momento di verificare quanto attendibili e veritiere siano queste manifestazioni da parte di questi due imprenditori toscani. Forse la Eaton si aspetta che, in questi quattro mesi, venga almeno firmata la cessione delle aree, dopo congrua contrattazione, si intende
