Sulle voci insistenti che danno Maria Teresa De Lauretis nuovo direttore generale dell’azienda sanitaria di Massa Carrara, si accende già la polemica, ancora prima dell’eventuale ufficialità della notizia. Perché la commissaria, in questo momento, è appoggiata dal professore Niccolò Persiani, consulente della Regione sulle tematiche della certificazione dei bilanci, il cui ruolo ha lasciato molti dubbi al consiglio perché, è stato detto più volte, si sarebbe dovuto accorgere delle stranezze presenti nei bilanci 2008 e 2009 presentati dalla Asl. Se fosse confermato l’incarico della De Lauretis, secondo il consigliere regionale del PdL Jacopo Ferri, il governatore Enrico Rossi e l’assessore Daniela Scaramuccia non darebbero né novità né chiarezza ad una vicenda ancora contornata da molti dubbi, proprio per il ruolo del consulente. Meglio sarebbe ripartire da zero, col piede giusto, anche per consentire alla commissione d’inchiesta regionale di fare tutti gli approfondimenti del caso. C’è poi la questione creditori: Subito il saldo dei debiti, no a tagli è lo slogan di Ferri. In pochi cederanno alle richieste dell’azienda di abbonare gli interessi ed un 5 o 10% in fattura, “soluzione ridicola e inaccettabile”, dice il consigliere del PDL, anche alla luce del tanto declamato tesoretto messo da parte dalla Toscana. In ogni caso, qualsiasi decisione, dai pagamenti al ridimensionamento dell’organizzazione sanitaria, dovrebbe essere discussa a tutti i livelli istituzionali e con i cittadini, principali vittime dell’enorme buco di bilancio arrivato, pare, intorno ai 400 milioni di euro.