Accelerare i tempi per la definizione dell’acquisizione della nave commissionata dalle Ferrovie dello stato e aprire un percorso di valutazione sul futuro di Nca: sono questi i due elementi principali usciti dall’incontro di oggi tra i rappresentanti del territorio apuano e i vertici del ministero dello Sviluppo, nell’ambito delle trattative per la messa a punto dell’accordo di programma per la provincia di Massa-Carrara. Nonostante il documento serva sostanzialmente per far arrivare nel nostro territorio finanziamenti e risorse, oggi di cifre non si è parlato, come non è stato affrontato nello specifico il tema dell’assetto societario, considerato prioritario da lavoratori e sindacati. Ciò nonostante dal tavolo è emerso l’impegno ad avviare una riflessione sulle prospettive della fabbrica di marina di carrara, sia per quanto riguarda la permanenza nel settore della navalmeccanica, sia per quel che concerne la presenza di un azionista di maggioranza pubblico. “Nca è rimasta l’unica azienda ad avere una partecipazione di Invitalia che come sappiamo, per legge, è destinata a uscire di scena; allo stesso tempo la cantieristica vive una fase di profonda crisi: quindi nell’accordo sarà prevista una verifica sul mantenimento di Nca in questo settore”, ha sintetizzato al termine del vertice l’assessore alle attività produttive della provincia di Massa Carrara, Paolo Baldini. Un punto su cui, all’uscita dal ministero, è tornato anche il sindaco di Carrara Angleo Zubbani: “Sappiamo che per i prossimi due anni possiamo contare su Invitalia e sull’intervento del governo per appianare i bilanci del cantiere: stiamo avviando un percorso di mantenimento nel pubblico ma dopo questi due anni – ha aggiunto il primo cittadino – o il mercato della navalmeccanica riprende oppure si dovranno trovare altre soluzioni”. In sostanza la speranza è che entro il 2013, il settore della cantieristica abbia una ripresa tale da spingere Fincantieri ad entrare nell’assetto di Nca, garantendo all’azienda di marina una continuità produttiva e societaria. Se questo non dovesse accadere, a meno di colpi di scena, si dovrà scegliere, tra privatizzazione e chiusura. Una prospettiva non certo rosea per i lavoratori del cantiere che proprio oggi, in una nota delle Rsu hanno ribadito la volontà di rimanere un’azienda pubblica che opera nella cantieristica, chiedendo ai rappresentanti delle istituzioni un incontro urgente proprio per concordare la strategia da tenere nella messa a punto dell’accordo di programma.
E la richiesta lanciata stamani dai lavoratori di Nca, al termine dell’assemblea delle rappresentanze sindacali, e’ stata immediatamente accolta: per domani pomeriggio, in provincia, e’ stato infatti convocato un incontro tra istituzioni e sindacati, incentrato proprio sui temi della trasferta di oggi a Roma.
