Futuro e Libertà ha presentato una richiesta formale al ministero delle Infrastrutture affinché sopprima l’autorità portuale di Marina di Carrara: lo annuncia il segretario comunale di Fel Nicola Franzoni, spiegando che negli ultimi tre anni i traffici del porto apuano sono stati inferiori alla soglia minima necessaria a garantire il mantenimento dell’istituzione. Citando la legge in materia, Franzoni ricorda infatti che perché una porto autority possa esistere il traffico merci nello scalo di competenza non deve scendere sotto i 3 milioni di tonnellate annue: a Marina di Carrara, ricordano da Futuro e Libertà, nel 2007 la movimentazione e’ stata di circa 2.900.000 tonnellate, nel 2008 di circa 2.570.000 tonnellate e nel 2009 di 2.000.000 di tonnellate, con un decremento costante. Alla luce di questi numeri franzoni si appella al ministro per le infrastrutture Altero Matteoli, alla Procura della Repubblica e alla Magistratura “ per far cessare un istituto che di fatto non dovrebbe esistere” e far si che la gestione dell’area portuale rientri nelle competenze della Capitaneria di Porto. Annunciando che il suo partito presenterà un’interpellanza parlamentare in materia, Frazoni conclude affermando che “la soppressione della Autorita’ Portuale di Marina di Carrara e’ essenziale per impedire che vengano destinate aree del litorale” a quello che il segretario carrarese di Futuro e Libertà definisce “il mostruoso progetto di espansione del Porto”.