Continua a far discutere lo scandalo sanità nella provincia apuana. Lucio Barani, Pdl, si dice pronto a denunciare i due sindaci di Massa e Carrara, dirigenti e funzionari della ASL1, Regione Toscana e al Presidente Rossi, per il maxi debito accumulato negli anni dall’azienda. Debito di cui non si conosce ancora l’importo esatto, anche se – a quanto detto dalla commissaria de Lauretis sabato scorso – si aggirerebbe sui 200 milioni di euro. “È vergognoso, dice Barani, che – a fronte di debiti così alti e non ancora quantificati – nessun provvedimento sia stato ancora preso”. “Per stessa ammissioni del Presidente Rossi, continua, la situazione debitoria dell’azienda proviene da bilanci approvati negli anni e certificati da società i cui autori ricoprono ancora (eccetto Delvino) incarichi di Direzione Generale di ASL della Toscana”. Barani punta il dito contro il clientelismo locale e si chiede perché non siano stati sospesi i dirigenti aziendali e regionali. E ancora si chiede:” Perché il Presidente Rossi non ha preso provvedimenti sulle società di consulenza che hanno certificato il falso e perchè non è intervenuto sui Direttori Generali, Sanitari e i dirigenti che hanno contribuito al disavanzo?” Sono alcune delle domande che solleva l’onorevole che rimarca: “Come Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli Sperperi in Campo Sanitario, provvederemo in settimana ad acquisire le prove, presso la sede dall’ ASL1 di Carrara, e presso la Regione Toscana e ci accerteremo che non ci sia pericolo di inquinamento delle prove. Infine, da Barani un appunto sulle società della salute, definite: “un’invenzione della Regione Toscana, incostituzionali, carrozzone di sperpero del denaro pubblico, usate per un controllo politico sul territorio e sulla sanità”.