0 Aservizio tgOre 11.40: all’istituto tecnico Meucci di Massa si avverte la scossa di terremoto virtuale 6,4 della scala Richter. Immediatamente si attivano i primi soccorsi: sono i vigili del fuoco che controllano la situazione e passano l’emergenza alla protezione civile del territorio. Misericordia e pubblica assistenza curano i feriti all’esterno dello stabile, alfa victor gestisce il sistema di telecomunicazioni – che saltano in caso di disastri – mentre nello spiazzo della scuola è stato gonfiato, 5 minuti al cronometro, il posto medico avanzato di primo livello dove sono stati portati i ragazzi accolti da un triage, un dss a coordinare le operazioni sanitarie e il medico. La polizia municipale ha bloccato la strada. Dopo 7 minuti una ventina di volontari entra nello stabile, l’ambiente è ricreato il meglio possibile, banchi e oggetti per terra, fumo bianco nell’aria, feriti sparsi ovunque, anche nascosti. I soccorsi, ignari di tutto, devono cercarli e capire quanto siano gravi, portandoli in salvo. Passano 10 minuti ed arrivano altri uomini in aiuto, mentre 6 persone vengono portate in salvo. Un ragazzo ha perso il dito, vuole recuperarlo, faticheranno a portarlo al centro di assistenza. SCENA. Nel frattempo c’è il via vai di ambulanze a sirene spiegate e poi ancora soccorsi. Per ultimi anche 5 cani, alla ricerca di chi è rimasto incastrato tra le macerie. L’ultimo ferito viene portato fuori all’una; il bilancio parlerà di 34 feriti lievi, 15 codici gialli, 5 in gravi condizioni, 1 disperso e 5 morti di cui 4 nel laboratorio chimico che ha preso fuoco. Poi ci sarà il riconoscimento delle salme, la bonifica e la messa in sicurezza della zona e il sequestro.