Chi grida allo scandalo per uno spostamento della coalizione Zubbani a destra non sarebbe che un visionario intento esclusivamente a portare avanti una campagna troppo partitica e non fondata sui valori che dovrebbero interessare la città. così l’Anpi giustifica il suo sì ad un’eventuale schieramento di Zubbani con Caffaz e Tonarelli del Pdl e Vinchesi dell’Udc. Basta che intraprendano una lotta congiunta per l’aumento dei canoni di concessione alle cave e l’aumento delle tariffe sull’escavato: unicamente questo servirebbe a creare un vero volano per l’economia cittadina. Ma dove sia finito l’Anpi, quello di sinistra è facilmente spiegabile: prima di qualsiasi accordo i partigiani vogliono che venga dichiarata fedeltà alla Costituzione, che ci si dica antifascisti e democratici. Ma questo insomma, rappresenta semplicemente ciò che è inderogabilmente necessario, almeno fino ad oggi, per sedere in Parlamento, e per non rischiare una denuncia, di sinistra o di destra che si sia.