Sono tutti all’insegna dell’estrema cautela i commenti del giorno dopo sull’esito del vertice dedicato alla vertenza Nca andato in scena ieri sera al ministero dello Sviluppo: l’appuntamento è servito certo ad aprire qualche spiraglio ma non ha sgomberato del tutto l’orizzonte dalle molte nubi che ancora aleggiano sulla fabbrica di Marina di Carrara. La notizia positiva è che Nca si è aggiudicato una commessa da 50 milioni di euro, una nave da costruire per le Ferrovie dello Stato che dovrebbe garantire lavoro per almeno due anni. La notizia negativa è che nonostante l’acquisizione di questo carico, il bilancio del cantiere per il 2011-12 è destinato a rimanere in rosso, e vista l’indisponibilità di Invitalia – la società pubblica azionista di maggioranza di Nca – ad appianare nuovamente i debiti del cantiere, la sopravvivenza dell’azienda resta appesa a un filo. Confermato il no di Fincantieri a far entrare Nca nelle sue scuderie, resta quindi il problema del bilancio. E qui la vicenda di Nca va ad intersecarsi con le sorti delle altre aziende apuane in crisi: ieri infatti il governo ha proposto di mettere in piedi un accordo di programma su scala provinciale, per rilanciare non solo le sorti del cantiere ma quelle di tutte le principali vertenze del nostro territorio, Eaton in testa. I dettagli sono ancora tutti da chiarire, ma l’idea è quella di far arrivare a Massa Carrara risorse economiche e sgravi fiscali che permettano alle nostre aziende di uscire dalla crisi: l’accordo dovrà essere messo a punto entro il prossimo 15 dicembre e condizionerà in modo determinante le sorti del cantiere. Questo perché per il 23 dicembre è già convocata l’assemblea dei soci di Nca: se l’accordo provinciale andrà in porto, garantendo al cantiere nuove risorse, allora la fabbrica di Marina potrà procedere alla realizzazione della nave delle Ferrovie dello stato, sperando che di qui a due anni il mercato della navalmeccanica torni a muoversi. Se l’accordo provinciale salterà, allora l’assemblea dei Soci decreterà la chiusura definitiva dei Nuovi Cantieri Apuania. A complicare ulteriormente la situazione ci sono le incognite che ancora pesano sull’arrivo della nuova commessa: assodato che Nca si è aggiudicata la gara per la costruzione della nave delle ferrovie, resta da capire se e quando le Fs daranno il via libera all’appalto. Ammesso quindi che il carico di lavoro arrivi a Marina di Carrara, a oggi è impossibile stabilire quando riprenderà effettivamente l’attività in fabbrica: un’incertezza che ovviamente ha pesanti ripercussioni in termini di stipendi e prolungamento della cassa integrazione.